Vicenza, Venerdì 7 Agosto 2020

>> Anno 2017

Perdite da ripartire tra tutti i creditori ammessi allo stato passivo

di Giuseppe Rebecca 
EUTEKNE.INFO - Il quotidiano del Commercialista, 29 novembre 2017 

La legge delega per la riforma delle procedure concorsuali è stata finalmente approvata, dopo anni di approfondimenti.  Non è una legge che soddisfa tutti, ma sicuramente è un passo avanti.

Ora attendiamo i decreti delegati. Tenuto conto che è anche prevista la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie, suggeriamo due particolari interventi concreti, forse marginali, ma non per questo meno importanti. Riguardano le sanzioni e le penalità e, appunto, i privilegi.

Quanto alle sanzioni e penalità, si suggerisce di prevedere che le multe, ammende, pene pecuniarie, pene accessorie e qualsiasi penalità (di ogni genere oppure solo fiscali) vengano annullate in caso di pagamento integrale, in sede di primo riparto, del debito in conto capitale con o senza interessi (un po' come è stato fatto, una tantum, con l'art. 6-bis del DL 328/97, conv. L. 410/97).  L'Erario e gli enti coinvolti non ci rimetterebbero nulla e i creditori potrebbero così trovare maggiore soddisfazione. Altra cosa, più dirompente, riguarda i privilegi e, in particolare, la ripartizione proporzionale delle perdite tra tutti i creditori ammessi allo stato passivo.

Oggi la situazione è questa: una selva di privilegi, frutto di poche norme di base implementate nel tempo in virtù di spinte di tante categorie.  I creditori chirografari sono così sempre più i veri "paria" del fallimento, quelli che ne sopportano, sempre, il peso maggiore, se non addirittura integrale.  I creditori privilegiati assorbono quasi sempre tutto l'attivo del fallimento, il che forse non è del tutto equo.  Al di là di una necessaria rivisitazione dei privilegi, con congruo snellimento delle previsioni, potrebbe risultare interessante un’innovazione semplice. Distribuire una perdita, necessariamente piccola, a tutte le categorie di soggetti creditori, perdita che aumenta con il passaggio ai successivi privilegi nella scala dei privilegi stessi. 

Esemplificando: si potrebbe attribuire alla prededuzione il pagamento pieno, ai dipendenti una perdita dell'1%, agli enti previdenziali una perdita del 5%, ai professionisti, artigiani e agenti una perdita del %, alle imposte una perdita del % e così via... E questo per tutti i creditori, o almeno quelli con il credito più recente.

La perdita non sarebbe rilevante per il singolo creditore, che ben potrebbe sopportare, e nel contempo consentirebbe sicuramente di soddisfare più creditori; i creditori chirografari potrebbero quindi aspirare a qualche maggiore soddisfazione, ancorché limitata, con un piccolo sacrificio degli altri creditori che verrebbero a incassare quasi tutto.

In definitiva, si tratterebbe di ripartire la perdita tra tutti i creditori, ancorché in misura differenziata.

Stampa Email