Vicenza, Lunedì 3 Agosto 2020

>> Anno 2005

Suggerimenti a Tremonti

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di Giuseppe Rebecca
Il Commercialista Veneto, N. 166 luglio / agosto 2005

Caro Ministro Tremonti credo che nessuno La invidi, in questo momento. Non pare facile, ed anzi parrebbe impossibile, conciliare riduzione dell'imposizione con le maggiori necessità di gettito. Senza entrare nella impostazione generale del sistema tributario, quale professionista che si occupa anche di queste cose, Le suggerisco qualche piccolo ritocco, foriero di aumento gettito e soprattutto di apprezzamento da parte dei contribuenti. Sono quattro punti in tutto. 1 ) Valori da dichiarare nelle cessioni degli immobili. L'applicazione del criterio di determinazione automatica del valore per la cessione degli immobili è stata buona cosa. Non è però sufficiente. Perché di fatto costringere l'acquirente a dichiarare il valore catastale, o poco più, e gestire la differenza "in nero"? Il suggerimento è semplice: tassare l'atto sempre sulla base del valore automatico, e l'eventuale maggior valore rispetto al prezzo tassarlo allo 0,50%, massimo 1%. Non ci sarebbero più problemi, in molti atti, e tutto sarebbe più semplice, senza obbligare ad effettuare manovre strane, e a violare in continuità la normativa antiriciclaggio. Per non danneggiare gli acquirenti, poi, servirebbe una disposizione da parte dei notai che limitasse la applicabilità della tariffa, al valore automatico. Pare che la categoria sia comunque d'accordo. Così si avrebbe la quadratura del cerchio. 2) Ristrutturazioni edilizie L'agevolazione potrebbe essere aumentata, come importo, non come aliquota, ed estesa anche ad interventi su immobili costruiti entro una certa data (esempio fino agli anni 50). Sempre limitata ai privati, ma estesa anche ad altre tipologie di immobili. Ci sarebbe l'emersione di parte del sommerso e il miglioramento della qualità degli immobili. L'erario non ci perderebbe nulla, anzi. 3) Imposte in anticipo Acconsentire, e magari anche incentivare, da parte dei cittadini, il pagamento delle imposte in anticipo. Un tentativo, un pò incerto, è stato fatto per le imposte sulle successioni, ma si può prevedere che la norma non avrà alcuna applicazione pratica. E ciò non solo per questioni scaramantiche, che peraltro incideranno sicuramente, quanto piuttosto per l'eseguità del proposto abbattimento delle imposte (solo l'1% in meno). Lo sconto concesso dovrebbe essere più o meno pari al rendimento dei Titoli di Stato a breve o, meglio, dei titoli con scadenza pari a quella delle imposte anticipate. Potrebbe anche essere facilmente accettato un piccolo spread negativo. L'Erario non perderebbe nulla, e più di qualcuno potrebbe essere incentivato a pagare la sue imposte prima del dovuto. Anni fa, in Belgio, così è stato fatto. 4) Collaboratori coordinati e continuativi In luogo dei contributi INPS, (che poi la pensione bisogna pur dargliela, a questo nuovo esercito di oltre un milione di iscritti) in luogo della iscrizione nei libri paga e matricola, in luogo dei contributi INAIL, in luogo della ritenuta di acconto equiparata a quella dei dipendenti, prevedere una bella ritenuta secca, uguale per tutti, dopo uno scaglione basso, esente. Ad esempio, fino a 5 mila euro, esenzione per tutti. Oltre, fino a 70 mila euro ritenuta secca del 20%; oltre, 40%. Sarebbe tutto più semplice, e l'erario incasserebbe anche di più. I contribuenti ne sarebbero felici. Sono suggerimenti semplici, facili e di forte impatto sul pubblico. Buon lavoro, Ministro Tremonti.

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